ALESSANDRO ORATI | CONSULENTE DEL LAVORO | ROMA

Sgravio contributivo per le donne vittime di violenza di genere: istruzioni per la fruizione

L’articolo 12, co. 16-bis, DL n. 137/2020 ha modificato l’articolo 1, co. 220, della L. n. 205/2017, stabilendo che l’esonero ivi previsto, in favore delle cooperative sociali che abbiano proceduto, nel corso dell’anno 2018, a nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato di donne vittime di violenza di genere, venga esteso anche alle assunzioni effettuate nell’anno 2021, per un periodo massimo di dodici mesi, nel limite di spesa di un milione di euro. Con circolare n. 133/2021, l’Inps illustra la disciplina dell’esonero in oggetto e fornisce indicazioni operative per la sua fruizione, con la specificazione che, per quanto non espressamente contemplato, si rinvia alle indicazioni contenute nella circolare n. 53/2020.

Per effetto della novella legislativa, l’esonero di cui alla legge di Bilancio 2018, previsto in favore delle cooperative sociali che, nel corso dell’anno 2018, abbiano assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato donne vittime di violenza di genere, viene dunque esteso alle assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.


Datori di lavoro che possono accedere al beneficio
Possono accedere al beneficio esclusivamente le cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, vale a dire quelle società che hanno lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi; lo svolgimento di attività diverse – agricole, industriali, commerciali o di servizi – finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.


Lavoratrici per le quali spetta l’incentivo
L’incentivo spetta per l’assunzione di donne vittime di violenza di genere, inserite in percorsi di protezione, debitamente certificati dai servizi sociali del Comune di residenza o dai centri anti-violenza o dalle case rifugio di cui all’articolo 5-bis del DL n. 93/2013.


Rapporti incentivati
L’incentivo in esame può essere riconosciuto, oltre che per le assunzioni effettuate nel corso dell’anno 2018, per le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021.
In virtù del tenore letterale della norma, secondo cui il beneficio trova applicazione per le “nuove” assunzioni, non sono incentivabili le conversioni a tempo indeterminato di rapporti a termine.
Inoltre, non sono incentivabili i rapporti di lavoro intermittente, trattandosi di una forma contrattuale strutturalmente concepita allo scopo di fare fronte ad attività lavorative di natura discontinua.
In considerazione della circostanza che il citato articolo 1, comma 220, della legge n. 205/2017 prevede che il beneficio si applichi alle “nuove” assunzioni a tempo indeterminato tout court, lo stesso trova applicazione anche nelle ipotesi di rapporti di lavoro domestico instaurati a tempo indeterminato, nonché nelle ipotesi di rapporti di apprendistato.
Di contro, l’agevolazione non trova applicazione nelle ipotesi di instaurazione delle prestazioni di lavoro occasionale disciplinate dall’articolo 54-bis del DL 24 aprile 2017, n. 50, introdotto in sede di conversione dalla L. 21 giugno 2017, n. 96.
L’esonero contributivo spetta anche per le assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, ancorché la prestazione lavorativa sia resa verso l’utilizzatore nella forma a tempo determinato.
L’incentivo spetta sia in ipotesi di rapporti a tempo pieno che a tempo parziale.


Misura dell’incentivo
Come stabilito dal D.I. 11 maggio 2018, l’incentivo è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per un importo massimo di 350 euro mensili. Per i rapporti di lavoro instaurati ovvero risolti nel corso del mese, detta soglia va riproporzionata assumendo a riferimento la misura di 11,29 euro (equivalente all’importo massimo di 350 euro suddiviso per 31 giorni) per ogni giorno di fruizione dell’agevolazione contributiva.
Nelle ipotesi di rapporti di lavoro a tempo parziale, il massimale dell’agevolazione, pari a 350 euro mensili, deve essere proporzionalmente ridotto.
Per la determinazione delle contribuzioni oggetto dello sgravio si rinvia alle indicazioni già fornite dall’Istituto per i più recenti benefici contributivi (circolare n. 56/2021).
Con riferimento al periodo di godimento dell’incentivo, per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2021 a 31 dicembre 2021, la misura in esame ha una durata massima di dodici mesi, ai sensi di quanto stabilito dall’articolo 1, comma 220, della legge di Bilancio 2018, Come già chiarito per altre agevolazioni, tale periodo può essere sospeso esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria dal lavoro per maternità (cfr. la circolare n. 84/1999).


Condizioni di spettanza dell’incentivo
Il diritto alla legittima fruizione dell’esonero contributivo è subordinato al rispetto, da un lato, dei principi generali in materia di incentivi all’assunzione, da ultimo disciplinati dall’articolo 31 del decreto legislativo n. 150/2015, dall’altro, delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro e dell’assicurazione obbligatoria dei lavoratori.
Per quanto riguarda i principi generali di fruizione degli incentivi stabiliti dall’articolo 31 del decreto legislativo n. 150/2015, l’esonero contributivo di cui si tratta non spetta ove ricorra una delle seguenti condizioni:
– l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva, anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all’assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione;
– l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine. Tale condizione vale anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o perché abbia cessato un rapporto a termine;
– presso il datore di lavoro o presso l’utilizzatore con contratto di somministrazione sono in atto sospensioni dal lavoro connesse a una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione sia finalizzata all’assunzione di lavoratori inquadrati a un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi o da impiegare in unità produttive diverse da quelle interessate dalla sospensione;
– l’assunzione riguarda lavoratori licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, alla data del licenziamento, presentava elementi di relazione con il datore di lavoro che assume, sotto il profilo della sostanziale coincidenza degli assetti proprietari ovvero della sussistenza di rapporti di controllo o collegamento.
Con riferimento al rispetto delle norme fondamentali in materia di condizioni di lavoro e di assicurazione sociale obbligatoria, la fruizione dell’esonero contributivo è subordinata al rispetto, da parte del datore di lavoro che assume, delle condizioni fissate dall’articolo 1, commi 1175 e 1176, della legge n. 296/2006: regolarità nell’assolvimento degli obblighi di contribuzione previdenziale; assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro;
rispetto, fermi restando gli altri obblighi di legge, degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.


Coordinamento con altri incentivi
Considerato che l’agevolazione si sostanzia in un esonero dal versamento della contribuzione datoriale, di importo massimo pari a 350 euro mensili, essa può essere cumulata con altre misure agevolative, ove ciò non sia espressamente escluso, nei limiti della contribuzione datoriale dovuta.


Adempimenti dei datori di lavoro
Per essere autorizzato alla fruizione dell’agevolazione, il datore di lavoro interessato, previa autentificazione, deve inoltrare all’Istituto, avvalendosi esclusivamente del modulo di istanza on-line “Do.VI”, disponibile sul sito internet www.inps.it, all’interno dell’applicazione “Portale delle Agevolazioni – ex DiResCo” una domanda di ammissione all’incentivo.
L’Istituto, una volta ricevuta la richiesta, calcola l’importo dell’incentivo spettante in base all’aliquota contributiva datoriale indicata; verifica se sussiste la copertura finanziaria per l’incentivo richiesto; in caso di sufficiente capienza di risorse per tutto il periodo agevolabile, informa, mediante comunicazione in calce al medesimo modulo di istanza, che il datore di lavoro è stato autorizzato a fruire dell’incentivo e individua l’importo massimo dell’agevolazione spettante per l’assunzione della lavoratrice indicata nell’istanza.
L’Istituto elaborerà le richieste in base all’ordine cronologico di invio.


La fruizione del beneficio potrà avvenire mediante conguaglio nelle denunce contributive e il datore di lavoro dovrà avere cura di non imputare l’agevolazione a quote di contribuzione non oggetto di esonero.
Anche a seguito dell’autorizzazione al godimento dell’agevolazione, l’Istituto, il Ministero dell’Interno e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) effettueranno i controlli di loro pertinenza, volti ad accertare l’effettiva sussistenza dei presupposti di legge per la fruizione dell’incentivo di cui si tratta.


Esposizione dei dati relativi all’esonero nella sezione <PosContributiva> del flusso UniEmens
I datori di lavoro autorizzati, che intendono fruire dell’esonero in oggetto, previsto per le assunzioni effettuate nell’anno 2021, esporranno, a partire dal flusso UniEmens di competenza del mese successivo alla pubblicazione della presente circolare, le lavoratrici per le quali spetta l’esonero valorizzando, secondo le consuete modalità, l’elemento <Imponibile> e l’elemento <Contributo> della sezione <DenunciaIndividuale>. In particolare, nell’elemento <Contributo> deve essere indicata la contribuzione dovuta calcolata sull’imponibile previdenziale del mese.
Per esporre il beneficio spettante, diversamente dalle disposizioni fornite con la circolare n. 53/2020, che prevedeva l’utilizzo dell’elemento <TipoIncentivo>, dovranno essere valorizzati all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, elemento <InfoAggcausaliContrib> i seguenti elementi:
– nell’elemento <CodiceCausale> dovrà essere inserito il valore già esistente “DOVI”, avente il significato di “Incentivo assunzione donne vittime di violenza di genere”;
– nell’elemento <IdentMotivoUtilizzoCausale> dovrà essere inserito il valore ‘N”;
– nell’ elemento <AnnoMeseRif> dovrà essere indicato l’AnnoMese di riferimento del conguaglio;
– nell’elemento <ImportoAnnoMeseRif> dovrà essere indicato l’importo conguagliato, relativo alla specifica competenza.
I dati sopra esposti nell’UniEmens saranno poi riportati, a cura dell’Istituto, nel DM2013 “VIRTUALE” ricostruito dalle procedure come segue:
– con il codice di nuova istituzione “L502”, avente il significato di “Conguaglio Esonero per assunzioni art. 12, comma 16 bis, L. n.176/2020”;
– con il codice di nuova istituzione “L501”, avente il significato di “Arretrati Esonero per assunzioni art. 12, comma 16 bis, L. n.176/2020”.

Attività dello Studio

Le attività dello Studio comprendono il complesso sistema delle attività e obblighi normativi sia per le aziende che per i privati, in un contesto di continuo aggiornamento e approfondimenti

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Chi Siamo

Lo Studio Orati è attivo da circa 30 anni. Il titolare dello studio, Rag. Alessandro Orati è iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma e svolge la professione di consulente del lavoro

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