ALESSANDRO ORATI | CONSULENTE DEL LAVORO | ROMA

Prepensionamento lavoratori poligrafici e rimessione in termini per la domanda


SI forniscono indicazioni sul rimessione in termini per la presentazione della domanda di pensione dei lavoratori poligrafici di imprese stampatrici di giornali quotidiani e di periodici e di imprese editrici di giornali quotidiani, di periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale.


Il decreto agosto (art. 27, comma 3-bis) prevede che: “In considerazione delle eccezionali condizioni connesse alla diffusione del contagio da COVID-19, i soggetti ricompresi nei piani di riorganizzazione in presenza di crisi presentati ai sensi dell’articolo 1, comma 500, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, per i quali i termini di cui al comma 1 dell’articolo 37 della legge 5 agosto 1981, n. 416, sono decorsi in data successiva alla dichiarazione dello stato di emergenza adottata con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 1° febbraio 2020, in via straordinaria sono rimessi nei termini per la presentazione della domanda di pensione, a condizione che abbiano maturato il requisito contributivo entro il periodo di fruizione del trattamento straordinario di integrazione salariale finalizzata al prepensionamento e che l’ultimo contributo risulti accreditato per il medesimo trattamento…”
Relativamente al termine decadenziale per la presentazione della domanda di pensione: per i soggetti che hanno maturato il prescritto requisito contributivo prima della data di ammissione al trattamento straordinario di integrazione salariale, il termine decorre dalla data di ammissione al predetto trattamento straordinario di integrazione salariale (requisito > CIGS > 60gg); per i soggetti che hanno maturato il prescritto requisito contributivo dopo la data di ammissione al trattamento straordinario di integrazione salariale di e comunque entro il periodo di fruizione di detto trattamento, il termine decorre dalla data di maturazione del predetto requisito (CIGS > requisito > 60 gg).
In caso di emanazione del decreto che approva il piano di riorganizzazione in presenza di crisi e autorizza il trattamento straordinario di integrazione salariale suddetta, in data successiva a quella di inizio per l’interessato del trattamento straordinario di integrazione salariale:
– per i soggetti che hanno maturato il prescritto requisito contributivo prima della data di emanazione del decreto, il termine decorre dalla data di emanazione del decreto stesso (requisito > CIGS > emanazione decreto > 60 gg);
– per i soggetti che hanno maturato il prescritto requisito contributivo dopo la data di emanazione del decreto, il termine decorre dalla data di maturazione del predetto requisito (CIGS > emanazione decreto > requisito > 60gg).
I lavoratori che hanno maturato il requisito contributivo entro il periodo di fruizione del trattamento straordinario di integrazione salariale, possono presentare la domanda di pensione anche in data antecedente a quella di emanazione del decreto che approva il piano di riorganizzazione in presenza di crisi e autorizza il predetto trattamento straordinario di integrazione salariale. Le domande devono essere tenute in evidenza dalle Strutture territoriali, in attesa che gli interessati, ai fini del riconoscimento della pensione, le integrino con l’indicazione degli estremi del decreto. Il trattamento pensionistico decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, previa risoluzione del rapporto di lavoro dipendente.
In ragione dell’emergenza epidemiologica dovuta al COVID-19, le domande di pensionamento anticipato per i lavoratori del settore editoria, i cui termini di presentazione scadono nel periodo compreso tra il 23 febbraio e il 1° giugno 2020, ancorché presentate oltre i termini previsti dalla citata legge, e comunque entro il 1° giugno 2020, si considerano utilmente presentate entro tali termini. Pertanto, le domande di pensione presentate successivamente alla data di scadenza del termine decadenziale – come sopra individuato – compresa nel periodo intercorrente tra il 23 febbraio 2020 ed il 1° giugno 2020, e comunque entro il 1° giugno 2020, sono da considerare presentate nei termini.
Il termine decadenziale per la presentazione della domanda di pensione decorre solo in caso di maturazione del prescritto requisito contributivo entro il periodo di fruizione del trattamento straordinario di integrazione salariale, dunque la maturazione del prescritto requisito contributivo durante il periodo di fruizione del trattamento ordinario di integrazione salariale con causale “COVID-19”, concesso previa sospensione della CIGS finalizzata al prepensionamento, non è utile ai fini dell’accesso al prepensionamento. Pertanto, i lavoratori collocati in cassa integrazione ordinaria con causale “COVID-19”, ai fini dell’accesso al prepensionamento, devono essere riammessi al trattamento straordinario di integrazione salariale di cui all’articolo 25-bis, comma 3, lettera a), del dlgs n. 148/2015, finalizzato al prepensionamento.
Possono beneficiare della rimessione in termini i soggetti per i quali il termine decadenziale per la presentazione della domanda risulti decorso nel periodo compreso tra il 1° febbraio 2020 e il 14 dicembre 2020, data entro la quale è possibile presentare domanda di pensione. È necessario che tali soggetti, ferma restando la sussistenza di tutti gli altri requisiti, “abbiano maturato il requisito contributivo entro il periodo di fruizione del trattamento straordinario di integrazione salariale finalizzato al prepensionamento e che l’ultimo contributo risulti accreditato per il medesimo trattamento”.
Per i soggetti che beneficiano della rimessione in termini, la domanda di pensione deve essere presentata a pena di decadenza entro e non oltre il 14 dicembre 2020.

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Le attività dello Studio comprendono il complesso sistema delle attività e obblighi normativi sia per le aziende che per i privati, in un contesto di continuo aggiornamento e approfondimenti

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Lo Studio Orati è attivo da circa 30 anni. Il titolare dello studio, Rag. Alessandro Orati è iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma e svolge la professione di consulente del lavoro

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