ALESSANDRO ORATI | CONSULENTE DEL LAVORO | ROMA

Nessun impedimento al regime degli impatriati se al distacco segue nuova attività


La nuova attività aziendale del lavoratore distaccato che rientra in Italia, ai fini dell’accesso al regime speciale dei lavoratori impatriati, non deve porsi in continuità rispetto al rapporto in essere prima del trasferimento all’estero (Agenzia Entrate – risposta 18 gennaio 2021, n. 42).

Con riferimento ai contribuenti che rientrano a seguito di distacco all’estero, recentemente l’Agenzia delle Entrate ha precisato che il beneficio fiscale non spetta nell’ipotesi di distacco all’estero con successivo rientro, in presenza del medesimo contratto e presso il medesimo datore di lavoro.


Diversamente, nell’ipotesi in cui l’attività lavorativa svolta dall’impatriato costituisca una nuova attività lavorativa, in virtù della sottoscrizione di un nuovo contratto di lavoro, diverso dal contratto in essere in Italia prima del distacco, e quindi l’impatriato assuma un ruolo aziendale differente rispetto a quello originario, lo stesso potrà accedere al beneficio a decorrere dal periodo di imposta in cui ha trasferito la residenza fiscale in Italia.


L’agevolazione non è però applicabile nelle ipotesi in cui il soggetto, pur in presenza di un nuovo contratto per l’assunzione di un nuovo ruolo aziendale al momento dell’impatrio, rientri in una situazione di continuità con la precedente posizione lavorativa svolta in Italia prima dell’espatrio.


A titolo meramente esemplificativo, costituiscono indice di una situazione di continuità sostanziale:


– il riconoscimento di ferie maturate prima del nuovo accordo contrattuale;


– il riconoscimento dell’anzianità dalla data di prima assunzione;


– l’assenza del periodo di prova;


– clausole volte a non liquidare i ratei di tredicesima (ed eventuale quattordicesima) maturati nonché il trattamento di fine rapporto al momento della sottoscrizione del nuovo accordo;


– clausole in cui si prevede che alla fine del distacco, il distaccato sarà reinserito nell’ambito dell’organizzazione della Società distaccante e torneranno ad applicarsi i termini e le condizioni di lavoro presso la Società di appartenenza in vigore prima del distacco.


Diversamente, laddove le condizioni oggettive del nuovo contratto (prestazione di lavoro, termine, retribuzione) richiedano un nuovo rapporto obbligatorio in sostituzione di quello precedente, con nuove ed autonome situazioni giuridiche cui segua un mutamento sostanziale dell’oggetto della prestazione e del titolo del rapporto, l’impatriato potrà accedere al beneficio fiscale.


Attività dello Studio

Le attività dello Studio comprendono il complesso sistema delle attività e obblighi normativi sia per le aziende che per i privati, in un contesto di continuo aggiornamento e approfondimenti

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Chi Siamo

Lo Studio Orati è attivo da circa 30 anni. Il titolare dello studio, Rag. Alessandro Orati è iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma e svolge la professione di consulente del lavoro

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